26/07 - 31/07/2016

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Paesi diversi ma un solo cuore

2016-07-29 / Rzym

Centinaia di migliaia sono i giovani cattolici che riempiono le strade di Cracovia nell'edizione 2016 della GMG.

Le strade di Cracovia, in questi giorni nei quali si celebra la Gmg, sono inondate di pellegrini di ogni dove. Giovani cattolici che hanno deciso di mettersi in viaggio, di intrecciare le proprie esistenze con quelle di migliaia di persone. 
Giovani che sfidano la pericolosità degli ultimi tempi. Giovani innamorati della Chiesa che desiderano sperimentare nella gioia dell' incontro la bellezza della diversità, la grandezza di essere un solo Corpo in Cristo . Un solo cuore.

Tra le tante presenze non passano inosservate le bandiere dei paesi del medio oriente e del Maghreb, zone nelle quali i cristiani di oggi sono chiamati a convivere con i musulmani, in un clima non sempre sereno. Tra essi si scorgono giovani capaci di dare testimonianza di un mondo che riesce a convivere pacificamente, che è ancora assolutamente possibile. E' la storia di Anoshea, venticinquenne del Pakistan, che si racconta dicendo : "Ho deciso di venire a Cracovia per avere l' opportunità di poter pregare liberamente, cosa che non posso fare nel mio paese. In molte zone del Pakistan i cristiani sono perseguitati. Qui ho l' opportunità di incontrare Gesù negli altri e nella preghiera. E' favoloso. Io prego per tutti i cristiani e perchè in Pakistan possiamo essere liberi di professare la nostra fede in Cristo".

Continuando a passeggiare per le vie del centro di Cracovia, ancora colori, ancora bandiere. Tra tutte si erge quella di un gruppo di ragazzi egiziani di cui fa parte Karim che di anni ne ha appena diciotto. " Sono qui perchè vorrei tanto vedere il Papa e sperimentare la Misericordia incontrando gli altri giovani cattolici del mondo. In Egitto il settanta per cento delle persone è musulmano e noi cristiani siamo in minoranza. Io vivo a Il Cairo, la capitale, dove cristiani e musulmani vivono pacificamente, ma, in alcune zone soprattutto a nord, non è così. Questo è molto brutto".

E poi c'è Tala, 23 anni, giordana, incontrata subito dopo la cerimonia di benvenuto di Papa Francesco. E' felice ed entusiasta e dice :"Sono qui per incontrare il Signore. Cerco la felicità in Dio e in Cristo la verità. Penso che i cristiani e i musulmani possano vivere insieme nell' Amore, mettendo da parte le barriere. Vivere insieme è davvero molto semplice e Dio vuole questo da noi, la pace".

Insieme a Tala incontriamo anche un gruppo di giovani siriani. Non vogliono raccontare nulla, forse per qualche timore particolare, ma si lasciano fotografare sorridenti.
E' un mondo a colori quello della Gmg, e non solo per i k -way e le bandiere. E' un mondo dove diverse lingue si confondono pronunciando, però, un' unica grande parola: Pace! Quella vera, quella di Cristo!

Maria Fedele

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